I ponti
I ponti di Portland dal fiume
I ponti sotto cui passa una crociera sul Willamette, dal ponte levatoio Hawthorne del 1910 alle torri illuminate del Tilikum Crossing, con un aneddoto da portare a bordo per ciascuno.
Prenota la cena in crociera ↗Ponti sulla mappa del percorso dell'operatore, a monte dall'ormeggio
| Ponte | Anno sulla mappa |
|---|---|
| Hawthorne | 1910 |
| Marquam | 1966 |
| Tilikum Crossing | 2015 |
| Ross Island | 1926 |
| Sellwood | 1925/2016 |
| Ferrovia, Lake Oswego | 1908 |
Come il percorso incontra i ponti
La mappa del percorso dell'operatore per il Willamette conta nove ponti tra lo Steel Bridge nel centro di Portland e Lake Oswego, datati dal 1908 al 2015. Il molo si trova tra il Morrison Bridge a nord e l'Hawthorne Bridge a sud. La mappa riporta una nota che indica che non è in scala e che i percorsi variano.
Hawthorne Bridge, 1910
L'Hawthorne è stato inaugurato il 19 dicembre 1910 ed è il ponte a sollevamento verticale più antico ancora in funzione negli Stati Uniti. La sua campata mobile di 244 piedi si solleva tra due torri di 165 piedi, tenute in equilibrio da contrappesi di 880.000 libbre. In media la campata viene sollevata circa 120 volte al mese per il traffico fluviale. Il ponte trasporta anche più ciclisti di qualsiasi altro in Oregon, oltre 8.000 al giorno, e circa 800 autobus TriMet. Cercate l'acciaio verde e i dettagli rossi, uno schema di colori aggiunto in un restauro tra il 1998 e il 1999.
Dal Marquam Bridge a Sellwood
Oltre l'Hawthorne la mappa numera il Marquam Bridge, datato 1966, poi il Tilikum Crossing, il Ross Island Bridge, datato 1926, e il Sellwood Bridge, datato 1925/2016. Tra di essi segnala il South Waterfront, l'Aerial Tram, Ross Island, l'Oregon Yacht Club, Oaks Amusement Park e il Sellwood Riverfront Park. Questi sono i tratti in cui le rive passano dai grattacieli ai parchi e ai club, ed è per questo che la crociera con cena riserva lo skyline per il viaggio di ritorno.
Tilikum Crossing, 2015
Tilikum Crossing, il Ponte del Popolo, è stato inaugurato il 12 settembre 2015. TriMet lo ha progettato per la MAX Orange Line, e vi transitano anche autobus, il Portland Streetcar, biciclette e pedoni, ma nessuna auto privata. Il nome deriva dalla parola in gergo chinook che significa "popolo". Le sue torri pentagonali si elevano per 180 piedi, e 178 moduli LED illuminano i cavi, le torri e l'impalcato. Il colore segue il fiume: la temperatura determina il colore di base, la velocità scandisce il ritmo e la profondità definisce un secondo motivo sulle torri.
Il Morrison Bridge e i ponti illuminati
A nord del molo, il Morrison Bridge è stato inaugurato il 24 maggio 1958, terzo ponte all'incirca in quel sito. Il primo ponte di Portland sul Willamette sorgeva qui nel 1887, un ponte girevole in legno che all'epoca era il più lungo a ovest del Mississippi. Nel 1987 il Morrison è diventato il primo ponte illuminato dalla Willamette Light Brigade, e dal 2007 LED controllati da computer illuminano i suoi piloni in otto zone, ciascuna in grado di assumere un colore diverso.
Lo Steel Bridge e il Burnside Bridge, a nord del molo
Sulla mappa dell'operatore, lo Steel Bridge è il numero 1, datato 1912, e il Burnside Bridge è il numero 2, datato 1926; il Morrison, numero 3, è datato 1958. Tutti e tre sono visibili dal parco sul lungofiume accanto al molo. Se una determinata crociera li costeggi dipende dal percorso del giorno, che secondo l'operatore varia in base all'attività fluviale e alle condizioni.
Come osservare
La narrazione storica viene trasmessa sui ponti esterni, quindi uscite quando la barca si avvicina a un ponte. Se preferite ascoltare al vostro tavolo, portate delle cuffie per l'app Listen Everywhere, non disponibile sulla Willamette Star né sulla Crystal Dolphin. Sono disponibili anche guide cartacee con la narrazione. L'aria più fresca sui ponti esterni è il prezzo da pagare per la vista, quindi portate uno strato in più, e dopo il tramonto ricordate che i finestrini possono creare riflessi, il che rende i ponti esterni il posto migliore per fotografare le campate illuminate. Le guide cartacee sono utili se volete date e nomi a portata di mano anziché nelle orecchie.
Fonti